Ogni gattino, a partire dal mese di vita va sottoposto a trattamenti per il controllo delle parassitosi intestinali: ascaridiosi e coccidiosi in quanto causa di malassorbimento e diarrea.
A partire dai 2 mesi deve essere vaccinato contro le seguenti forme virali:
- Rinotracheite Felina: si manifesta con starnuti, scolo nasale ed oculare, infezioni batteriche secondarie. Ciò provoca anoressia, disidratazione a volte complicanze polmonari e morte.
- Calicivirosi: spesso associata alla precedente, caratterizzata da ulcere sulla superficie della lingua ma che si possono presentare ovunque nella cavità orale e del planum nasale.
- Panleucopenia: si manifesta con febbre, vomito, diarrea acquosa o emorragica, disidratazione, spesso accompagnata da infezioni batteriche secondarie. La mortalità è molto elevata. I gattini che contraggono l’infezione in utero possono nascere con segni di ipoplasia cerebellare (atassia)
- Leucemia felina: causata dal virus omonimo (FeLV) provoca debilitazione, immunosoppressione e per questo motivo associata ad infezioni secondarie quali riniti, polmoniti, gengiviti, stomatiti. Spesso si riscontra anemia e disordini mieloproliferativi, malattie neoplastiche soprattutto linfoma.
Se si abita in zone endemiche per filariosi cardiopolmonare, a partire dai 2 mesi di vita va effettuata la profilassi mensile per tutto il periodo a rischio.
Nel caso si abbia intenzione di far riprodurre il proprio gatto è consigliabile che vengano eseguiti esami sierologici per FIV (immunodeficienza felina) e FeLV (leucemia felina); per il coronavirus felino (FcoV) la PCR su feci.
La PCR è utlizzata per verificare la presenza di rene policistico, causato da un gene autosomico dominante; si esegue su tampone orale o su sangue ed è eseguibile già su gattini.